
Anche perché forse l’unico che avrebbe potuto giocare al suo posto è rimasto a casa. Francesco Totti non sarà infatti allo Scida: colpa di un’influenza intestinale che lo ha colto la notte scorsa. È stato ieri mattina a Trigoria per farsi visitare, poi si è convenuto di non peggiorare la situazione con una trasferta. In fondo, Spalletti recupera comunque una soluzione in più in attacco. Dopo la comparsata in panca con la Fiorentina, quando doveva ancora svuotare la valigia di ritorno dal Gabon, potrebbe tornare dall’inizio Salah. “Come si cambia” cantava Fiorella Mannoia. Da qualche giorno deve esserselo chiesto pure Spalletti. Come si cambia, con il rientro dell’egiziano? A parole l’allenatore ha preferito non sbilanciarsi, riaprendo alla difesa a quattro («Ma quella possibilità c’era anche senza Salah») e tenendo in piedi entrambe le soluzioni.
A Crotone però potrebbe averne bisogno. Soprattutto per scardinare le intenzioni del tecnico Nicola, che non s’è certo vergognato ad ammettere: «Se serve sono pronto a mettere il pullman davanti alla porta». Un po’ come a dire che non adotterà esattamente un atteggiamento offensivo, ecco. Ciò nonostante, possibile qualche rotazione, visto che da oggi inizia un ciclo di 7 gare in 20 giorni, che passando per la doppia sfida con il Villarreal, l’Inter a San Siro e il primo derby di coppa Italia, si chiuderà il 4 aprile all’Olimpico contro il Napoli. Meno di tre giorni di riposo tra una gara e l’altra: «Ogni tanto dovremo far riposare qualcuno per mantenere il livello: qui, più che il calciatore, ti ci vuole il numero». Paredes, Vermaelen, Jesus, Mario Rui: per almeno un paio di loro, già da Crotone inizia un’altra stagione.










