
LAVORATORE FUORI PORTA – Parlavamo di prestazioni. A Napoli, doppietta a parte, Edin ha fatto un sacco di altre cose, semplificabili con questi numeri: palloni toccati 55, tiri in porta 4, dribbling 75% riusciti, duelli aerei vinti 4/5, spazzate 3, palloni recuperati sempre 3. Molti apprezzano il suo essere attaccante, ma non il suo essere brutale come un bomber. Il paragone con Ibra è arrivato puntuale: «Non ho mai visto uno con le sue doti fisiche avere queste qualità di sacrificio. Ibra? E’ un po’ più cattivo di lui», la foto di Di Francesco. E torniamo a quello che diceva sempre Spalletti, che a volte gli faceva girare pure le scatole. «Lui è molto disponibile nel lavoro, magari ogni tanto si assenta in partita quando non gli riesce una giocata o non gli arriva la palla come la vorrebbe. Parlo molto con lui, gli dico di pensare alla giocata successiva che è più importante. Ha qualità tecniche impressionanti e lavora tantissimo», ancora Eusebio. Edin e i cinquanta gol: ha cominciato contro la Juve e le nozze d’oro le ha festeggiate con il Napoli, guarda caso le due protagoniste del faccia a faccia dello scudetto di quest’anno. Quando toccherà alla Roma infilarsi tra quelle due? Edin, chiedilo a Ago, lui conosce la risposta.










