
Dzeko rimane fuori dal valzer dei centravanti, per la gioia di Eusebio Di Francesco che ha tifato contro la cessione del bosniaco sin dall’inizio. I motivi sono ovvi: la squadra fa una fatica mostruosa a segnare, Edin è l’unico attaccante in doppia cifra e nel frattempo Schick e Defrel sono rimasti più in infermeria che sul campo. Cedendo il bosniaco, Monchi avrebbe preso un attaccante esterno ma in queste settimane non è riuscito a mettere le mani su nessuno. Anche Dzeko, tutto sommato, prova una sorta di sollievo. Non ha mai trovato l’accordo col Chelsea sulla durata del contratto e lo stipendio, la moglie è felicissima di restare nella Capitale. Monchi si sposterà oggi a Milano, dove si riuniscono i direttori sportivi di Serie A, B e Lega Pro proprio alla vigilia dello stop alle trattative: il mercato di riparazione chiude domani alle 23. Il diesse romanista vorrebbe prendere un terzino e, a quanto pare, lo preferisce di piede destro nonostante in uscita ci sia Emerson. L’obiettivo numero 1 rimane Aleix Vidal, che il Barcellona sarebbe disposto a cedere in prestito con obbligo di riscatto a 10 milioni. Ma l’esterno spagnolo non è del tutto convinto di lasciare il prestigioso club blaugrana per spostarsi in una squadra dove non potrebbe giocare la Champions quest’anno. E di non farla neppure l’anno prossimo se la Roma non si dà una svegliata: in quel caso sarebbe anche Di Francesco a rischiare grosso. Si muove qualcosa pure sui portieri. Skorupski ha rifiutato (per ora) il Benevento, il Bologna lo ha chiesto ma più per giugno, la Roma è pronta a liberarlo e prendere un altro «secondo» da mettere alle spalle di Alisson. L’unica garanzia durante questa crisi infinita. E un gioiello che sarà preso d’assalto la prossima estate.










