
Chi di attaccanti se ne intende è Ciccio Graziani, che ieri mattina, con la Nazionale campione del mondo nel 1982, ha ricevuto il Collare d’oro. L’ex giallorosso ha parlato delle punte romaniste e della corsa scudetto, che passa per la gara di sabato sera contro la Juventus: «La Roma ha sistemato la fase difensiva, le squadre che prendono pochi gol possono arrivare a vincere alla fine, davanti però bisogna fare qualcosa di più». Il riferimento è a Dzeko e Schick: «Dzeko deve diventare più cattivo calcisticamente, a volte lo vedo troppo statico. È alto 1.90, dovrebbe fare dieci gol di testa in ogni campionato, lo vedo troppo spesso dietro all’uomo. Con quella potenza che ha potrebbe fare molto di più. Se può giocare insieme a Schick? Il ceco è sia alternativo a Dzeko sia complementare, anche se in questo momento, per giocare insieme, devono affinare l’intesa perché contro il Cagliari non è andata benissimo». La Roma, però, può lottare fino in fondo per lo scudetto: «Non mi aspettavo una partenza simile da parte della squadra. Di Francesco mi ha sorpreso positivamente: è stato bravissimo ad essere credibile agli occhi dei calciatori. Quando si viene da squadre più piccole, la cosa più importante è avere appeal sulla squadra e lui ci è riuscito subito. Se la Roma dovesse vincere il recupero con la Sampdoria sarebbe ad un punto dal Napoli, è sicuramente una candidata per lo scudetto». Prima, però, deve superare il test Juventus in trasferta: «Sarà un esame di laurea tra due squadre tecnicamente molto forti. I bianconeri possono sfruttare l’atmosfera dello Stadium. Sarà un bel confronto e i giallorossi devono farsi trovare pronti: sarà una bella partita».










