
Anche a Simone Inzaghi, al termine dell’ultimo derby, dopo saluti e complimenti di rito, ha quasi sussurrato all’orecchio «tanto nel prossimo affronterai Montella». Da parte sua, il club giallorosso, non sembra troppo intenzionato al momento a virare su quello che sarebbe il terzo ritorno dal passato sulla panchina della gestione americana, dopo Zeman e, appunto Spalletti. Non sono poi rimasti buoni i rapporti tra Baldini, Baldissoni e l’ex aeroplanino, ma se si dovesse liberare dal Milan (che sembra orientato su Mancini), sarebbe un nome da valutare. A pesare sulla bilancia, a quel punto, potrebbero essere gli ottimi rapporti – anche familiari – tra Montella e quel Totti che si sta avvicinando a una carriera dirigenziale all’interno di Trigoria. A tal proposito da segnalare l’ingresso nella vetrina mediatica regalata dalla querelle Totti – Spalletti anche di Ranieri, chiamato in causa da Edicola Fiore. «Forse meritava di entrare, Francesco, però bisogna capire l’allenatore che deve pensare alla squadra».
L’attualità impone invece di pensare alla gara con la Juventus di domenica sera, che Spalletti dovrà affrontare per difendere il secondo posto dagli attacchi del Napoli, con tanti problemi. Non ci saranno infatti Strootman (squalificato) e Dzeko, alle prese con una lesione di primo grado al polpaccio sinistro che lo terrà fermo dieci giorni. In forte dubbio anche Nainggolan, alle prese con un edema muscolare nel polpaccio sinistro. Le sue condizioni verranno valutate, ma è difficile riesca a recuperare. Ci sarà De Rossi, vicinissimo al rinnovo con la Roma. Sarebbe pronto un contratto da 4 milioni per una stagione, più opzione per la seconda, con le parti davvero a un passo dal mettere le firme sull’accordo.










