
FINALIZZATORE SCELTO – La Champions, da quando veste giallorosso, è il suo territorio di caccia. In 3 partecipazioni, già 15 reti: mai salito, prima di arrivare nella Capitale, in doppia cifra. Nè con il Wolsburg (4 reti) nè con il City (5). Con la Roma, oltre a essere stato capocannoniere in Europa League nella stagione 2016-2017, ha preso la mira e non si è mai fermato. Da settembre ha giocato 5 partite, saltandone 2 per infortunio, e alzato la sua media: 5 gol. Il 2 ottobre ha realizzato la sua prima tripletta in questo torneo, raccolto inedito anche per il club. Nessun tris fino a quello di Edin contro il Viktoria Plzen. Il centravanti, nei 5 match, ha regalato anche 3 assist ai compagni e dovrebbe essere considerato tale pure il palo interno usato per acchittare la palla sul sinistro di Zaniolo (insieme sono entrati nella top 11 della settimana). Presente, dunque, in 9 dei 13 gol in coppa della squadra.
SEMPRE DECISIVO – Il suo rendimento, se proprio vogliamo dirla tutta, non dipende dal sistema di gioco. Dzeko ha lasciato in questa edizione il segno con il 4-2-3-1 proprio come fece in quella passata con il 4-3-3, il 4-1-4-1, il 3-4-2-1 e il 4-3-2-1. Gli unici numeri, quando scende in campo, sono certificati dai gol. Che hanno fatto la differenza soprattutto nelle 12 partite della scorsa Champions. Solo reti pesanti, a cominciare da quella di Baku per chiudere la sfida con il Qarabag. Fantastica poi la doppietta firmata a Stanford Bridge nel 3-3 contro il Chelsea, costretto ad accontentarsi del 2° posto nel gruppo c alle spalle dei giallorossi.
Dagli ottavi in avanti, eccolo nel ruolo di cecchino: suo il gol per eliminare lo Shakhtar, sua la rete per tenere in corsa i compagni nella sfida d’andata dei quarti persa al Camp Nou contro il Barça. All’Olimpico fu lui ad aprire la notte della rimonta contro Messi. E contro il Liverpool fece gol sia ad Anfield che al ritorno. Quest’anno, in coppa, ha fatto centro solo in casa: la sfida del 6 marzo al Dragao sembra fatta apposta per interrompere il digiuno in trasferta. Dove ha seminato in campionato: 5 reti su 5, senza essere ancora riuscito a festeggiare davanti al proprio pubblico. Sono quelle le reti mancate fin qui a Di Francesco nella corsa per il 4° posto. Edin, lunedì contro il Bologna, è chiamato a riprendere il tiro al bersaglio. Per la Champions che verrà










