
IL RIPOSO – Ma proprio perché poi un po’ di Bosnia Dzeko non se la vuole negare mai, ecco che in questi tre giorni liberi è volato con la compagna a Vienna, in Austria, postando anche una bella foto con un gruppo di amici in un ristorante della parte ovest della città, incastrato tra l’acquario, il casinò e lo Schönbrunner Schloss Park. Ristorante bosniaco, ovviamente, nei sapori e negli arredi. E questi tre giorni a Dzeko sono serviti davvero per riposare, nel corpo e nella mente. Del resto, Di Francesco gli aveva chiesto di tenere duro fino alla sosta, giocando anche Fiorentina-Roma. «Lui ci sarà, questo è sicuro», aveva detto alla vigilia. Il problema è che Dzeko c’è stato sempre o giù di lì, giocando tutte e 15 le partite disputate dalla Roma (come lui solo Alisson) e venendo sostituito appena due volte: ad un minuto dalla fine contro l’Atletico e al 26’ della ripresa contro l’Udinese.
VERSO IL DERBY– E allora oggi Di Francesco se lo ritroverà lì e sarà anche molto felice. Perché Dzeko non verrà sottoposto ad un ulteriore stress tipico di quando si va in giro per il mondo con la nazionale e perché potrà preparare al meglio una gara difficile come il derby. Dzeko, del resto, con la stracittadina romana ci ha già preso confidenza, portando a casa 4 vittoria in sei partite (ma le altre sono due sconfitte) e segnando due reti. Entrambe, però, nella sua prima stagione capitolina, il rigore che aprì il derby d’andata (finito poi 2-0) e il temporaneo 2-0 nel 4-1 del ritorno. Poi, invece, niente più. Nel senso che nei 4 derby della scorsa stagione è rimasto a secco. Esattamente come è a secco ora da 5 partite consecutive (4 di campionato e una di Champions), un’astinenza a cui non era neanche più abituato.
LA RIPRESA – Oggi, però, Di Francesco ritroverà anche un altro attaccante, Patrik Schick, l’uomo che nelle ultime 48 ore ha fatto discutere mezza Roma per l’intervista shock rilasciata al magazine ceco Reporter. Di Francesco ancora non ci ha parlato, lo farà personalmente oggi. Di certo c’è che quell’intervista lì non gli è affatto piaciuta, come è altrettanto certo che Schick ha fatto sapere al tecnico come in realtà sia stata travisata. Oggi si chiariranno. Magari con una tiratina d’orecchie. Utile, per il futuro.










