
Nel frattempo, testa e muscoli di allenatore e squadra dovranno subito sincronizzarsi in modalità Champions. Martedì sera lo stadio Olimpico riaprirà i battenti, vestendosi a festa per accogliere il Chelsea di Conte. E stavolta il pubblico sarà quello delle grandi occasioni, come si dice in questi casi, visto che i presenti saranno più di cinquantamila. Di Francesco è protagonista di un avvio positivo in Europa, con la sua Roma, andando oltre le più ottimistiche previsioni: una vittoria e due pareggi, ultimo dei quali proprio a Londra, contro i Blues. In casa, tra due giorni, ha la possibilità di mettere una bella ipoteca sul superamento del girone e per questo motivo non vuole lasciare nulla al caso. Rientrerà Kolarov, tenuto a riposo ieri sera, così come Nainggolan, che proprio dal Chelsea è stato fortemente corteggiato per due estati. Difficile possa farcela Schick a scendere in campo dal primo minuto, ancora immerso in una fase di riatletizzazione sui cui tempi nessuno si sbilancia. Si prosegue quindi sull’onda del turnover. «È importante per i giocatori – ammette El Shaarawy autore del primo gol, festeggiato mostrando la maglia di Karsdorp – tiene tutti sull’attenti e concentrati, pronti ad aiutare. Gli infortuni? Abbiamo fiducia nello staff, non dobbiamo farci influenzare da queste cose». Defrel e Peres, contro il Bologna, sono stati costretti a lasciare il campo, il primo per una botta alla caviglia, il brasiliano per un fastidio alla coscia.










