
KEVIN E SCHICK NO, KARSDORP SÌ – È più spigliato rispetto alle prime uscite stagionali. Sorride a più riprese, scherza con i cronisti, sinonimo di una serenità (ri) trovata: «Se vinciamo, parliamo di scudetto? Si può toccare ferro? Ambire a crescere è un piacere, non un dispiacere». L’unico dubbio della vigilia riguarda il ballottaggio tra Juan Jesus eFazio, rientrato per gli impegni con la nazionale argentina soltanto giovedì. Il tecnico non si sbilancia: «Gioca il più tecnico o il più veloce? Praticamente mi state chiedendo chi gioca tra i due… Devo valutare tante cose. In primis la squadra che si va ad affrontare, specialmente se questa ha giocatori piccolini e con grande tecnica. Poi ci sono le condizioni di Fazio, in base a questo deciderò. Non c’è solo il Napoli, ma anche un altro ciclo importante di partite». Chelsea in primis. Proprio in quest’ottica non rischia né Strootman né Schick: «Nessuno dei due sarà convocato. Valuteremo Kevin per la Champions, potrebbe essere recuperato. Su Schick invece non bisogna avere fretta, basta domande su di lui. Ora non possiamo più sbagliare. Io sono il primo responsabile e lo convocherò quando sarà all’altezza per disputare uno spezzone di gara, non per far felici gli altri. Karsdorp e Nura saranno a disposizione». Difficile essere più chiari. Anche su El Shaarawy, nessun giro di parole: «Sicuramente ci sono state delle valutazioni sbagliate. Abbiamo un ottimo rapporto con la Nazionale, mi auguro solo che non accada più».










