
È fiducioso anche Nainggolan che non perde di vista l’obiettivo finale: «Questa sconfitta può darci una mano nel nostro percorso, è un segnale per rimboccarci le maniche e tornare sui binari giusti. Restiamo fiduciosi, dobbiamo dare tutto con il Qarabag per passare il girone». Inutile leccarsi le ferite, il belga cerca di vedere il lato positivo della prestazione ma non dimentica gli errori commessi: «Abbiamo giocato con personalità dimostrando coraggio ma potevamo sfruttare meglio l’ultimo passaggio, loro sono stati più cinici. La fascia da capitano? Un onore, prima di me ci sono stati Totti, De Rossi e Florenzi. Ma al di là della fascia in campo do tutto, ce l’ho un po’ dentro di me. Penso solo alla Roma, l’ho scelta e sono felice, ho tutto per essere felice: perché cambiare?». Punta il Qarabag anche Gonalons: «Oggi c’era voglia di qualificarci ma non ci siamo riusciti, ora dobbiamo vincere la prossima. Il destino è nei nostri piedi. Nel calcio niente è scontato e in Champions League non esistono partite facili. Affrontiamo una squadra che ha creato diverse problemi a molte squadre, in quello che era considerato il girone della morte».










