
NUOVO TOTTI – Poco dopo, Ferrero si è lasciato andare a riflessioni più confidenziali: «Schick ha scelto la Roma perché vuole giocare e sa che a Roma lo potrà fare. Quando il ragazzo bucherà la rete i tifosi saranno molto felici, potrebbe diventare il nuovo Totti, glielo auguro». Di fronte a qualche perplessità da parte del ragazzo, che aveva fatto le visite mediche con la Juve, era stato corteggiato dall’Inter, per poi ritrovarsi alla Roma, Ferrero ha avuto un ruolo importante per indicargli la soluzione più giusta. «Ci ho messo del mio nel fargli capire che questa sarà la sua fortuna, perché troverà un ambiente che lo accoglierà bene e sicuramente lo faranno giocare come lui sa fare. In altre squadre avrebbe avuto tanti campioni davanti e avrebbe dovuto guadagnarsi il posto. Lui la gavetta l’ha fatta già da noi, è un giocatore pronto, che buca la rete. Schick ha capito che qui avrebbe giocato e da altre parti no. Sono sicuro che si adatterà bene negli schemi della Roma: basta che prende palla e fa gol». Ieri durante la trattativa, Pradè ha fatto vedere su un foglio come potrebbe giocare Schick nella squadra di Di Francesco.
NON È PRONTO SUBITO – Ferrero verrà all’Olimpico a vederlo in Champions League: «Sono felice, Roma è la mia città, la Roma nasce a Testaccio dove io sono nato e cresciuto». Ci vorrà un po’ di tempo, però, per vederlo in campo: «Non credo che sarà pronto per la sfida contro di noi, alla ripresa del campionato. Ha cominciato ad allenarsi tardi. Ma deciderà la Roma quello che dovrà fare. A Schick voglio bene, qui a Roma è come se avesse un padrino, se avrà bisogno di qualcosa sarò sempre disponibile, ci sarò sempre io a vigilare». Questa operazione ha rinsaldato i rapporti tra i due club: «Siamo due società amiche, abbiamo già fatto altre operazioni. E ora non direte più che Ferrero non capisce di calcio…»










