
C’è anche voglia di rivalsa personale pensando alla tua partita negativa in Ucraina? “Assolutamente sì. Io e tutta la Roma vogliamo fare bene, tutti vincono e tutti perdono, da quelli che giocano a quelli in panchina. Vogliamo fare una grande partita in questo senso.”
Nelle ultime uscite è scattato in voi qualcosa di diverso? Pensi sia tornata la Roma che aveva impressionato a inizio stagione? “Non penso sia mai andata via, l’avevamo un po’ persa. Siamo stati tutti bravi a riprendere il nostro cammino che domani deve solo continuare.”
C’è una sinergia maggiore tra te e Under? “Mi trovo molto bene con lui. Ha avuto un momento che tutti hanno. Se io vado a giocare in Turchia imparo tre parole in tre anni, non è facile venire qui e imparare l’italiano per un ragazzo giovane. Lui è stato bravo, io cerco di fare solo del mio, di imparare due-tre parole turche per metterlo a suo agio. Si stanno vedendo i frutti del suo talento, lasciamolo tranquillo perché a noi serve tanto.”
Ti dà sollievo Alisson che tiene al sicuro o sarebbe meglio non impegnarlo? “Cerchiamo di tenerlo non occupato, anche se sappiamo che può fare cose meravigliose e lo sta dimostrando. Speriamo che domani non debba fare tanto.”










