(…) Ripartire dalla difesa non è una scelta, ma una necessità. Claudio Ranieri lo sa, ma sa pure che oggi avrà tre titolari su quattro fuori tra infortuni e squalifiche. Manolas, Fazio e Kolarov non ci saranno, Florenzi è l’unico reduce e toccherà a lui guidare un reparto a dir poco inedito. Ma Alessandro dovrà anche guidare una squadra alla ricerca di se stessa, di cui lui è l’emblema. Ecco perché ieri, pubblicamente, Ranieri ha indossato i panni dello psicologo: «Florenzi è un giocatore universale, può giocare sia dietro che avanti, con caratteristiche uguali. Dipende dalla partita, dall’avversario, dalla situazione tattica.
L’importante è che Alessandro si riprenda, essendo romano capisco cosa sta passando. Ogni errore che fa pesa più che ai suoi compagni. Deve tirare fuori la romanità giusta, stare petto in fuori. Non c’è niente di male a sbagliare e ammettere l’errore. Poi c’è un’altra palla da giocare, un’altra partita da giocare. Mi aspetto tanto da lui».
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