
La cerimonia dei gironi verrà ricordata per il riconoscimento consegnato dall’Uefa, in apertura di serata, a Totti. L’ex numero dieci, in un elegantissimo completo scuro, ha ricevuto dal presidente Ceferin un premio per i suoi meriti professionali e umani. Emozionato e un po’ ingessato per la timidezza, il dirigente della Roma, ha commentato anche il momento dei giallorossi. «Quella contro l’Inter è una partita di cartello, una delle più importanti del campionato – ammette Totti – vogliamo fare bella figura e portare i tre punti a casa e con Spalletti sarà normale, come ci siamo lasciati». Francesco ritroverà il tecnico con il quale si saluterà in maniera formale, non dimenticando gli strascichi di un rapporto complicato, utilizzato mediaticamente dall’attuale allenatore dei nerazzurri per giustificare le sue difficoltà ambientali nella capitale. Totti va anche sul mercato della Roma, ammettendo: «Schick lo vogliamo prendere. È un giocatore adatto alla Roma e lo vogliamo prendere». Francesco ha mandato un messaggio sul telefonino dell’attaccante della Sampdoria, per convincerlo a scegliere la Roma, piuttosto che l’Inter. Ieri Monchi e Baldissoni – a Montecarlo per i sorteggi – hanno pranzato con i procuratori di Schick, uscendo moderatamente ottimisti dall’incontro. Resterà invece al Sassuolo, salvo sorprese, Berardi, in odor di rinnovo con gli emiliani fino al 2022. Pensa alla sfida con l’Inter anche Kolarov. “Cercheremo di affrontarla nel miglior modo possibile. Dovremo avere più possesso palla, sono una grande squadra e dovremo affrontarla con la massima attenzione”.










