
NESSUN ALIBI – A Di Francesco, del resto, hanno dato più fastidio le stilettate del solito Spalletti che non le esternazioni di Strootman sulla competitività del gruppo. Ma, evitando di replicare a caldo, ha ammesso che anche lui non è soddisfatto del raccolto incompleto nelle 24 giornate di campionato e della distanza extralarge dal vertice della classifica: «Rispondo come Monchi: per come si era messo il campionato, per i punti che abbiamo perso per strada per negligenza e per un pizzico di sfortuna, siamo un pochino mancati sotto certi punti di vista in alcune partite. Non nelle ultime due,ma in altre gare dove potevamo fare più punti e non l’abbiamo fatto. Il distacco ci sarebbe stato lo stesso, ma non di questa entità. Inferiore, dunque. Ed essendo l’allenatore, sono tra i responsabili. Il dispendio della Champions non è una giustificazione. Comunque stiamo facendo un ottavo e vorrei vedere un po’ di ottimismo, non che siamo già fuori da tutto. Stiamo lavorando per cercare di recuperare qualche punto buttato in precedenza». Con il ritorno al turnover che è stato il segreto del tecnico nel momento chic della stagione della Roma.










