
SPIEGAZIONE – Perché la Champions va compresa: «Se la Roma non vinceva da così tanto in questa competizione ci dev’essere un motivo. Dobbiamo abituarci a questo tipo di partite, acquisire mentalità. Invece ci siamo complicati la vita, rafforzando l’entusiasmo dei nostri avversari che hanno fatto leva sul loro pubblico. Ma l’importante era vincere e ci siamo riusciti. Peraltro, a parte il colpo di testa nel finale, non mi sembra che abbiamo concesso molto». L’analisi psicologica va anche oltre: «Ci vuole tempo per completare un percorso di crescita. Lo scorso anno questa squadra non è entrata in Champions, adesso ha fatto quattro punti in due partite del girone. La lezione della serata è che non bisogna mai sottovalutare gli avversari, nemmeno quando ti senti padrone della situazione come è successo a noi qui».
PROMOSSI – Ecco, la difesa gli è piaciuta: «Sono stati bravi come reparto, hanno tenuto la linea alta mettendo spesso in fuorigioco gli attaccanti. Magari hanno fatto troppi lanci lunghi nel secondo tempo. E questo non va bene. Però succede perché forse i difensori non trovavano giocate giuste per iniziative differenti…». Non a caso Juan Jesus è stato il giocatore della Roma a gestire più palloni. Un centrale, non il regista Gonalons: «Capita di sbagliare le partite. Max ha commesso un errore sul loro gol e poi ha giocato condizionato. Ma non sono preoccupato perché so che quando lo richiamerò in causa farà una grande figura».
EMERGENZA – Di Francesco è invece dispiaciuto per l’epidemia di infortuni: dopo Perotti è toccato anche a Defrel fermarsi per un problema muscolare in questa trasferta azera. Tutti e due salteranno il Milan, creando un buco sulla casella destra dell’attacco: «Non è stato un viaggio agevole. Anche per il lungo volo. Questo ha creato problemi a Perotti e Defrel che non ci saranno contro il Milan. Sono sereno comunque: ci sono Ünder e Florenzi. Vedremo chi giocherà. Però certo dispiace non avere un’ampia possibilità di scelta: sarò obbligato a utilizzare molti dei giocatori che abbiamo visto a Baku». Curiosamente si è infortunato anche lui: ha preso un colpo al ginocchio in panchina ed è uscito dallo stadio con una visibile fasciatura sulla gamba.










