
Il tecnico ha ben chiaro che Roma vuole: «Se fossimo quelli di Napoli saremmo a buon punto. Davanti abbiamo una squadra forte, ma volendo passare il turno non possiamo accontentarci di fare bene solo un tempo. Abbiamo commesso troppi errori in fase difensiva all’andata e questo non ce lo possiamo permettere, anche se dovremo essere pure un po’ spensierati. Dobbiamo vincere e quindi essere attendisti non serve». Di Francesco spera nell’aiuto dei tifosi, che però non saranno più di 45 mila: «Questa è una qualificazione fondamentale, per ridare slancio a noi ma anche all’ambiente. Spero siano davvero il 12° uomo in campo. La Roma non è tanto abituata a sfide di questo livello, io spero di fare qualcosa di importante insieme a questi ragazzi. Non conta la quantità della gente, quanto la qualità». E qualità ne servirà pure in mezzo al campo contro Taison e compagni. «È una gara fondamentale – annuisce Florenzi – anche per Roma perché sarebbe la 4ª volta nella storia del club che si arriva ai quarti. Dobbiamo gestire le forze per 90’, ma nel nostro calcio si va a mille allora e quindi dobbiamo approcciare nel modo giusto». Il terzino sogna il suo primo quarto di finale, obiettivo che in rosa hanno raggiunto solo De Rossi e Kolarov. Per questo ogni discorso relativo al rinnovo è rinviato: «Sono abituato a pensare al presente e quindi allo Shakhtar».










