
Di sicuro gli è piaciuta quella di sabato scorso contro il Napoli. Ma Di Francesco non è ancora soddisfatto: «È stato solo un punto di partenza e quello che ci è tanto mancato nell’ultimo periodo è la continuità. Mi aspetto risposte domani, col Napoli ero arrabbiato per il secondo gol, figuriamoci se penso ad una squadra guarita. La mia squadra ancora non ha dimostrato di aver appreso il mio calcio con continuità. Non sempre si riesce anche per le caratteristiche dei giocatori che hai a disposizione. Dobbiamo ancora crescere tanto perché non siamo ancora arrivati realmente a quello che io vorrei». L’esempio da seguire, per Eusebio, è quello della Juve che la Roma spera di raggiungere tra le prime 8 d’Europa: «La loro resilienza è impressionante, sono duri a morire e spero che questo atteggiamento venga trasferito al calcio italiano, non solo alla mia squadra». Che deve tornare a vincere all’Olimpico. Fuori casa, infatti, Di Francesco è l’allenatore con la più alta media punti della storia romanista (2,15 contro i 2 di Capello e Spalletti), ma in casa è tutta un’altra musica: 1,79 punti di media, mai così male dal 2005. «Questo tabù ci sta bloccando mentalmente. Servirà la cattiveria vista a Napoli», ha concluso DiFra.










