
IL PIANO – Subito dopo la partita di Bologna, la squadra tornerà a casa sempre in treno. L’arrivo a Termini è previsto nel tardo pomeriggio. A quel punto il gruppo si scioglierà per poche ore: già domattina, mentre la maggior parte della popolazione assaggerà la colazione di Pasqua, è fissato un allenamento a Trigoria, che si ripeterà anche a Pasquetta, lunedì mattina, per consentire a tutti di vivere almeno i pranzi di festa in famiglia. Martedì invece appuntamento la mattina per la partenza verso Barcellona: volo charter di due ore e trasferimento in un hotel che dista circa 1,5 chilometri dal Camp Nou. Non è stato adottato un programma scaramantico: anche due anni e mezzo fa, prima di prendere sei gol dal Barcellona, la Roma aveva alloggiato in quell’albergo che è molto comodo da un punto di vista logistico. Il rientro è fissato mercoledì notte, di corsa, con successivo allenamento di scarico fissato per l’indomani. E venerdì, senza respiro, sarà di nuovo vigilia, perché la partita con la Fiorentina è in programma sabato 7 alle ore 18.
SEGUITO – Da Barcellona al Barcellona, la Roma avrà al suo fianco il presidente Pallotta che ha deciso di vivere da protagonista le emozioni dei quarti di Champions. Sbarcherà direttamente in Catalogna mercoledì con il suo jet privato. Ma ci saranno anche tanti tifosi: a Bologna, nonostante le restrizioni del Viminale che hanno limitato la trasferta ai possessori di tessera, ne sono attesi circa 2.500, in arrivo con ogni mezzo. A Barcellona invece ne andranno 2.300: ieri si è chiusa senza squilli la vendita dei biglietti per il settore ospiti del Camp Nou. Il prezzo altissimo, 89 euro, impedirà il tutto esaurito. Già ieri la Roma ha comunicato al Barça che quasi la metà del pacchetto è rimasto invenduto.










