
«ARRIVA LA MIA RISPOSTA» – Anche perché la carta di riserva, nel caso rimanesse tutto com’è, è pronta da tempo. Il nome è quello di Di Francesco che ieri ha lasciato intendere come la sua avventura al Sassuolo possa ritenersi virtualmente conclusa: «Il mio futuro? La risposta la avrete tra domani (oggi, ndc) e lunedì. Incontrerò la proprietà e valuteremo. Voglio fare una lunga chiacchierata con Squinzi, pondererò il mio futuro al di là delle possibilità che ci sono. Ci sarà da riaprire un ciclo, qui ci sono giocatori che non hanno rinnovato e che sono fondamentali. Poi c’è la programmazione che deve continuare, sia che ci sia in panchina io o qualcun altro. Qui ho raggiunto tanti traguardi che sognavo, tra A e Europa, e forse la serenità che c’è qui non la troverò più». Una sorta di testamento sportivo. L’arco temporale che si è prefissato il tecnico è più una speranza che una certezza. Perché più si dilatano i tempi, più la sua candidatura – al momento in pole – perde quota. A Sassuolo, tutti lo danno ormai sulla panchina della Roma. Lui, da buon abruzzese, preferisce rimanere con i piedi ben saldi a terra. Curioso, in tutto questo, che in un video celebrativo su Totti postato ieri dalla Roma su Twitter, si vede Eusebio che passa vicino al capitano della Roma in una specie di dissolvenza tra passato e futuro. Coincidenza o messaggio subliminale? Per aspettare i giallorossi, Di Francesco si è bruciato la chance di allenare la Fiorentina che è prossima a liberare Paulo Sousa, un altro in attesa di novità. Eusebio attende soltanto una telefonata. Possibilmente, già nelle prossime ore. Le novità non finiscono qui: pronto ai saluti anche il team manager giallorosso Zubiria.










