
Guai a chi parla di qualificazione anticipata: «È una partita che va aggredita dall’inizio, con la nostra mentalità Cercheremo di non far respirare il Qarabag, che non è la squadra che abbiamo visto con il Chelsea. In trasferta hanno rischiato di vincere a Madrid. Noi sappiamo che se giochiamo al massimo possiamo prevalere. Il pessimismo a Roma c’è sempre stato, questo passaggio darebbe più forza al lavoro che stiamo facendo ma noi siamo sempre stati ottimisti. Primo posto? Non penseremo alla gara del Chelsea. Il destino è nelle nostre mani e penseremo solo alla nostra partita». DiFra nei giorni scorsi tramite i social ha provato a chiamare a raccolta i tifosi, ma stasera all’Olimpico non si andrà oltre i 35 mila spettatori. Di Francesco dedica pure un pensiero al campionato: «Sarri dice che l’Inter senza Champions fa un altro sport? Io credo che ognuno di noi vorrebbe giocare in Champions, è il nostro lavoro. Non mi pongo il problema, cerco di ottimizzare al meglio gli allenamenti, voglio andare avanti e giocare ogni tre giorni, sapendo che può toglierci qualcosa ma darci anche soddisfazioni. Oggi vorrei contendere lo scudetto proprio all’Inter».










