
Parole dirette allo spogliatoio e (forse) anche alla tifoseria che, nonostante il suo appello sui social, ha risposto abbastanza timidamente all’invito di riempire lo stadio (ieri sera le presenze garantite erano appena 33mila). Proprio per questo motivo, l’allenatore detta la linea da seguire: «E’ una partita che va aggredita dall’inizio, la caratteristica che ci ha accompagnato finora. Cercheremo di non far respirare il Qarabag, voglio che si parta molto determinati e i rischi saranno inferiori. Affrontiamo una squadra che ha fatto molto bene in trasferta nell’ultimo periodo, soprattutto a Madrid, dove stava vincendo ed è rimasta per mezz’ora in dieci. Sappiamo che se giochiamo al massimo, potremo prevalere su di loro». Niente cali di tensione, quindi. E per una volta, anche un po’ di scaramanzia: «Cosa darebbe il passaggio agli ottavi? Aspettiamo di conquistarlo sul campo ma è chiaro che darebbe forza al lavoro che stiamo facendo. Se dovesse essere, ci godremo il risultato, io sono sempre stato ottimista, oggi enel futuro».
TESTA A TESTA CON LUCIO – Il discorso scivola sul campionato: «Mi piacerebbe contenderlo all’Inter perché adesso è prima, ma al momento mi interessa relativamente». Ancor meno le riflessioni di Sarri sul primato dell’Inter, dovuto secondo il tecnico del Napoli al fatto che la squadra di Spalletti non partecipa alle coppe: «Credo che ognuno di noi vorrebbe giocare in Champions e in campionato e andare più avanti possibile. Non mi pongo questi problemi, cerco di ottimizzare al meglio quelli che sono gli allenamenti e i tempi a disposizione, perché ho il desiderio di continuare a giocare ogni tre giorni». Per continuare a farlo, questa sera niente scherzi.










