
PRESSING – Il canovaccio tattico del derby non sarà molto diverso da quello che si è visto contro il Chelsea: pressing altissimo, sin dentro l’area di rigore avversaria, squadra cortissima per non far ripartire. Nel contropiede la Lazio può essere pericolosa. In attacco Di Francesco si affiderà ancora a Dzeko, che ha sfruttato la sosta per ritrovare energie. Non segna da cinque partite, ma ha sempre svolto un lavoro prezioso per la squadra. E’ il primo che va a far pressing, che apre spazi per i compagni. Di Francesco e il suo staff lo stanno caricando, facendo anche un po’ di pressione, per aiutarlo a tornare al gol. E’ l’unico giocatore di movimento a non aver saltato una partita, Schick ancora non è pronto, sarà convocato, ma solo per respirare l’aria del derby.
BUNKER – La difesa è chiamata a confermarsi contro il capocannoniere del campionato. La Roma è la squadra che ha incassato meno gol, solo sette. Sette clean sheet su undici partite di campionato, oltre a due di Champions League. La difesa è diventata un bunker grazie al lavoro collettivo che parte dagli attaccanti, passa dai centrocampisti e finisce con difensori e portiere. Alisson oggi è il miglior numero uno in Italia. La difesa è fatta: l’unico dubbio potrebbe essere a destra, ma Florenzi è in vantaggio su Bruno Peres.










