
Secondo quanto riportato dalla questura dodici tifosi viola hanno esposto «in modo abusivo due striscioni nella partita contro l’Atalanta, con un contenuto giudicato gravemente offensivo verso il presidente della Fiorentina Mario Cognini e i tifosi bergamaschi». I dodici tifosi viola hanno rimediato una multa da 166 euro, decisa dal questore (non c’è stata nessuna denuncia da parte della società viola) per la violazione del regolamento dello stadio, che subordina l’esposizione di striscioni all’autorizzazione del Gos, organismo presieduto dalla questura stessa. In caso di recidiva, informa sempre la questura, è previsto il Daspo e sempre per lo stesso motivo sono in corso accertamenti per un altro striscione mostrato nella partita contro l’Udinese, nei confronti di un giornalista fiorentino. La curva Fiesole però non ci sta e dichiara: «Consapevoli una volta ancora di aver a che fare con persone viscide, espressione della loro proprietà, che sanno solo usare metodi repressivi per i loro sporchi giochi di potere, faremo una raccolta fondi per pagare le multe emesse». Un clima tutt’altro che cristallino, dunque. Nel quale si infila anche un post su Facebook di Rita Antognoni, che difende gli ultrà: «Io questa cosa della multa per uno striscione la trovo veramente assurda!!» scrive la moglie del club manager della Fiorentina. Intanto Pioli spiega: «Affrontiamo un avversario fortissimo – ha detto – ma giocare davanti al nostro pubblico ci darà una carica in più».









