
La Fiorentina, infatti, ha sfruttato qualche errore della difesa e pareggiato due volte con Veretout e Simeone il doppio vantaggio di Gerson, rischiando pure di andare in vantaggio quando Chiesa ha colpito il palo prima di cedere nella ripresa ai gol di Manolas e Perotti. Il greco è senza freni: «Ora abbiamo una mentalità da grande grazie al mister. Vogliamo tutto e non chiamateci sorpresa». Ancora a secco Dzeko in una Roma che ha scoperto nuovi uomini gol dopo un inizio solo a marchio Edin. «Voglio fargli i complimenti però visto che ha inseguito gli avversari fino al 90’ – ha proseguito DiFra – Temevo questa trasferta perché arrivavamo dal successo col Chelsea che appagarci. Invece l’abbiamo approcciata come piace a me. Il lavoro più importante l’ho fatto nella testa e devo ammettere che tutti stanno sposando le mie idee. Stiamo creando qualcosa. Il derby? È una gara a parte». In questi 15 giorni Sant’Eusebio si gode la resurrezione di Gerson, dopo aver contribuito a quella di Jesus ed El Shaarawy: «Lo seguivo già quando allenavo il Sassuolo, ma non voglio accontentarmi e non deve farlo neanche lui. Ha le qualità anche per giocare nel tridente». E si è visto. Due sinistri perfetti hanno cancellato mesi di sfottò. «Sono contento, ringrazio tutti», le poche ed emozionate parole del brasiliano.










