
Se non altro perché la domenica calcistica si animava (anche) per l’attesa dei piccoli dettagli, rituali e guerrieri, di Nainggolan. Parlo degli immancabili calzettoni strappati sul polpaccio posteriore (stile incredibile Hulk) e delle invenzioni del suo parrucchiere personale, che Radja esibiva su Instagram con questo appellativo vezzeggiativo “ecco il mio top Barber”. Durante questo campionato si è capito che l’artista-parrucchiere lavorava con un progetto tricologico programmato con la stessa cura di un piano quinquennale: si partiva in una giornata qualsiasi con cresta tradizionale gialla stile Arrapaho, si passava all’evoluzione cromatica giallorossa, si arriva alla cresta Ninja più codino pendulo (da cui lo sfottò di Perotti “ma tu hai pagato il parrucchiere?”), per poi passare a una nuova variazione di stile bicromatico con la cresta metà bionda e metà nera che procuró a Radja un memorabile ululato dalla Tribuna Tevere: “Ah Radjaaaa! Ma che te sei sparmato er ciaocrem sulla boccia?”
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