
Per capire come le due cose, accavallandosi, abbiano finito col dilatare di almeno un anno le attese dei tifosi della Roma sul fronte stadio, tocca fare un passo indietro al 14 maggio 2015, giorno in cui L’Atac inviò alla Regione il suo studio per la «trasformazione della Roma-Lido in metropolitana». Importo dell’investimento: 180 milioni, appunto, per 13 interventi — dal rifacimento dell’armamento all’acquisto di treni fino al rinnovo degli impianti luce, acqua, antincendio, sanitario ecc. — da portare a termine nel giro di tre anni. Ne sono passati quattro da allora, ma i lavori non sono mai partiti anche se il restyling della Roma-Lido, fondamentale per lo stadio versione M5S, era importante pure per il progetto Pd nato sotto la gestione Marino. (…€ Al momento le operazioni sono in corso, ma non è detto che i tempi collimino con quelli fissati dalla sindaca Raggi attraverso l’invito a costruire «entro il 2019» rivolto alla Roma. E nemmeno con quelli del club che, a fine mese nel vertice di Boston a casa di James Pallotta, è già alla ricerca di ioo milioni per comprare terreni e progetto da Eurnova. (…)









