
Nello spogliatoio la sua partenza a mercato chiuso in entrata ha avuto un effetto devastante come hanno dimostrato gli approcci alle gare contro Atalanta e Milan. La Lavatrice d’altronde era un uomo simbolo e un titolare inamovibile. Strootman non avrebbe lasciato la capitale, ma nemmeno ha opposto troppa resistenza e sembra già ben integrato come dimostrano le tante foto in famiglia scattate a Marsiglia e postate su Instagram. Un altro addio sofferto è stato quello di Nainggolan che ha trascinato l’Inter nella sua prima partita in nerazzurro con un gol da cineteca. Il Ninja, altro che avrebbe gradito finire la sua carriera nella capitale, è stato osannato dai social interisti che vedono in lui l’arma in più per Spalletti (altro ex ovviamente). Anche Del Piero – ai microfoni di Sky – ha bacchettato Monchi: «La Roma si è privata di gente come Nainggolan, leader in campo ma anche fuori. Non è facile sopperire a certe assenze. Il belga è veramente forte e sa prendere la squadra nei momenti di difficoltà.
È l’acquisto più importante per l’Inter, è un animale e un grande campione». A rendere ancora più beffarda la lunga e triste sosta giallorossa sono arrivati in serie in pochi giorni le reti di Gonalons, Gerson, Ponce, Bruno Peres e la sorprendente doppietta di Defrel contro il Napoli. Giocatori criticati e tristi che lontano dalla capitale stanno ritrovando il sorriso perduto. A dare una carezza a Di Francesco ieri ci ha pensato un altro ex, ovvero Walter Sabatini: «I tifosi devono fidarsi di Di Francesco, ma lo dico in maniera distratta perché sono occupato sulla Sampdoria. Sulla Roma ho i migliori pensieri, ma non mi sembra il caso di entrare nei dettagli. Defrel? Qui ha trovato l’ambiente adatto». Intanto però gli ex acquisti del ds blucerchiato stanno alimentando tanti rimpianti. Ieri Eusebio ha condotto un allenamento senza i 13 nazionali. Ancora out Perotti per una distorsione alla caviglia, l’argentino dovrebbe tornare ad allenarsi solo la prossima settimana.










