
Ma a preoccupare la Roma c’è il procedimento disciplinare aperto dalla Uefa per cori razzisti dei tifosi giallorossi durante la partita con il Chelsea. Sembra che siano stati intonati ululati contro Ruediger e contro Bakayoko. La Uefa contesterebbe quindi la violazione all’articolo 14 del regolamento disciplinare, che fa riferimento a comportamenti razzisti. Nel referto dell’arbitro e in quello del delegato Uefa, però, non ci sarebbe alcuna segnalazione nel merito, per una procedura che nasce dagli articoli dei tabloid inglesi. La Roma sta guardando i video per capire come siano andati i fatti, con la decisione che verrà presa il 16 novembre. A rischio porte chiuse — anche se sembra più probabile un’ammenda con diffida — sarebbe la gara interna col Qarabag del 5 dicembre. La chiusura dello stadio, o di un settore, sembra al momento un’ipotesi remota. Non ci va leggero, sull’argomento, Pallotta. «La cosa frustrante — dice il presidente giallorosso — è che in ogni stadio succede che un paio di persone facciano qualcosa di stupido e la cosa colpisce il 99% delle persone che non la pensa così. È terribile che le squadre vengano incolpate per l’azione di pochi idioti».










