
Udinese asfaltata dopo 45 minuti. Nella gara due cose mi hanno colpito. La prima, sottolineata da molti, l’inversione sulle fasce tra Perotti ed El Shaarawy. Evidentemente Di Francesco sa essere molto più persuasivo, visto che li ha convinti a giocare anche sulla destra, cosa che, quantomeno questo ci era stato detto, lo scorso anno si rifiutavano di fare. La seconda, gli applausi a Kolarov al momento della sostituzione che confermano come sette anni siano sufficienti a cancellare qualsiasi peccato, anche se grave, di gioventù. Ci sarebbe una terza riflessione, ispirata dalle frequenti inquadrature del calciatore più grande che si sia mai visto a Roma e, probabilmente, in Italia. L’abbandono di Totti ha creato danni veri in quanti (tanti) si erano costruiti un minimo di notorietà offendendolo. Oggi è rimasta loro solo la possibilità di insultare un Prefetto e la Protezione Civile di una regione, oppure ipotizzare complotti confondendo giocatori del Verona con quelli del Bologna. Il capitano ha causato loro quello che i Pink Floyd avrebbero definito un Brain Damage. P.S. La Fiorentina si è giustamente lamentata di un Direttore di gara segnalato da questa rubrica. Non si arbitra solo grazie al nome.










