
DENTRO I MIGLIORI (O QUASI) – «Mi aspetto un’evoluzione costante» avverte Di Francesco. Lui e Allegri danno il giusto valore al match conclusivo dell’International Champions Cup (il Barcellona è l’unica formazione a punteggio pieno, ma i giallorossi con 4 punti hanno ancora la possibilità di vincere il trofeo), pesando le condizioni atletiche dei calciatori per scegliere come e quando schierarli. La Roma è senza Manolas (trauma alla spalla) ed El Shaarawy (mal di schiena), più i convalescenti Florenzi, Emerson e Karsdorp. Nella Juve sono out l’ex Szczesny (caviglia) e Pjaca (ginocchio). In partenza è probabile che i giallorossi si presenteranno con più facce nuove. Confermati, dopo il debutto contro il Tottenham, Kolarov da terzino sinistro e Defrel da esterno offensivo destro. E spazio a Gonalons da regista, per conoscere meglio gli intermedi titolari Nainggolan e Strootman del 4-3-3. Se in attacco, in attesa di Mahrez (o chi per lui), c’è come alternativa solo il giovane Under che all’esordio ha subito fatto centro, in difesa la linea a quattro è ancora da assemblare. Peres, l’unico terzino destro a disposizione in questa fase di precampionato, deve convincere il nuovo allenatore che sta seguendo con attenzione pure il giovane Nura. In mezzo Fazio insieme con Juan Jesus. Douglas Costa, all’esordio, è la novità nell’attacco bianconero. Cuadrado e Bernardeschi in panchina, dentro nel 4-2-3-1 i soliti Dybala, Mandzukic e Higuain. De Sciglio titolare e sul centro destra chance per Rugani accanto a Benatia, con i senatori Barzagli e Chiellini a guardare. Dopo la partita la Roma rientrerà nella Capitale. Le prossime amichevoli in Spagna, il 10 agosto contro il Siviglia e il 13 contro il Celta Vigo.










