
È TORNATO – A sedici mesi dalla scadenza del contratto preferisce non affrontare l’argomento in questo momento: «Non è questa la sede adatta per parlarne. Io sono abituato a pensare al presente e non a quello che succederà domani. Il presente per me vuol dire pensare alla partita contro lo Shakhtar, una delle gare importanti che potrei disputare». E’ il suo momento migliore da quando è tornato dopo l’infortunio al ginocchio. Per Florenzi è un punto di partenza e non di arrivo: «Dai dati del preparatore atletico sono un paio di settimane che sto facendo delle buone prestazioni sotto il profilo fisico. Sono in un momento in cui mi sento bene, e speriamo di continuare questo trend». Vuole riscattare l’opaca prestazione dell’andata: «Sì, io e i miei compagni vogliamo fare bene, tutti vincono e tutti perdono, da quelli che giocano a quelli in panchina. Vogliamo fare una grande partita». Omai ha raggiunto una grande intesa con Ünder: «Mi trovo molto bene con lui. Se io vado a giocare in Turchia imparo tre parole in tre anni, non è facile venire qui e imparare l’italiano per un ragazzo giovane. Lui è stato bravo, io cerco di imparare due-tre parole turche per metterlo a suo agio. Si stanno vedendo i frutti del suo talento, lasciamolo tranquillo perché a noi serve tanto».










