
PERIODO D’ORO – Per lui è un periodo d’oro: la seconda paternità, la fiducia (totale) di Di Francesco, che appena può lo schiera, e anche la convocazione, sei anni dopo l’ultima volta, con la nazionale. Mancava solo ritrovare la precisione con i suoi rigori (otto gol degli ultimi nove sono arrivati dagli 11 metri), stavolta con una rincorsa più rapida: «Non potevo sbagliare di nuovo, ho calciato in modo diverso perché non posso farlo sempre allo stesso modo. Questo gol è servito alla Roma per vincere e a me per sbloccarmi».
DIFESA SOLIDA – Ma la partita non è stata delle migliori e Perotti lo ammette: «Le avversarie ci conoscono e un po’ siamo stanchi, ma riusciamo ad essere corti, stretti e lavorare l’uno per l’altro. Anche perché abbiamo un portiere e una difesa solidi e il gol prima o poi arriva». I numeri lo confermano, visto che nelle due precedenti stagioni, a questo punto, la Roma aveva incassato 11 reti, adesso è a5 eanche quando la mira non è delle migliori (solo 29% di tiri nello specchio, terzo peggior dato del campionato), Alisson passa serate più o meno tranquille.
FELICE – Una serata speciale è quella che ha vissuto Karsdorp: «Siamo felici del suo recupero, è una pedina importante», ha detto il d.s. Monchi. Gli ha fatto eco proprio l’olandese: «Sono contento per il mio debutto con questo grande club, adesso devo solo lavorare e crescere».










