
Che sia cambiato il vento dialettico su Trigoria, Di Francesco lo fa capire anche da come liquida l’argomento Totti: una sola domanda e una breve risposta. «Francesco parlerà con la società del suo futuro. Mi piacerebbe lavorarci insieme nel ruolo che sceglierà». Basta così. Meglio spendere qualche parola in più su De Rossi. «Il primo che ho chiamato dopo l’accordo con la Roma – conferma Eusebio -. Daniele sarà il mio punto di riferimento, a prescindere dal suo impiego in campo, per l’attaccamento alla maglia: è sempre il primo a esultare con i compagni».
IL LIVERPOOL INSEGUE SALAH – Niente promesse di trofei e tanti buoni propositi filosofici, anche perché «la Roma è una squadra top con tanti giocatori di alto profilo che negli ultimi anni ha avuto la sfortuna di ritrovarsi davanti una Juve grandissima». I toni, volutamente bassi, del figliol prodigo in panchina contrastano, solo nella forma, con quelli decisi di Monchi, il nuovo uomo forte al comando. «La Roma non è un supermercato – tuona il ds andaluso -. Per Salah, è vero, c’è un’offerta di una squadra inglese (il Liverpool, ndr), ma il prezzo lo facciamo noi. Per Rudiger zero possibilità che possa andare via». Gli unici proclami romanisti, per ora, sono rivolti all’estate.










