
DE ROSSI OUT – Grinta e personalità l’olandese ne ha da vendere, ma la benedizione è arrivata direttamente da Eusebio Di Francesco, che con tutta probabilità lo schiererà nuovamente anche domani a Genova contro la Sampdoria, visto che sia De Rossi (ieri ha fatto differenziato, ma è indietro) che Gonalons (rimasto addirittura a Roma) accusano problemi al polpaccio. «Mi è piaciuto – ha detto l’allenatore – perché lui tende spesso a venire basso per prendersi la palla, ma se lo fa da mezzala non mi piace, così invece sì. Inoltre, va ad aggredire alto gli attaccanti, che è proprio quello che chiedo». Proprio vero. E così Strootman a Milano è stato il giocatore che ha toccato più palle dopo il solito Kolarov (77 contro 93) e quello che ha fatto più passaggi positivi (56). Insomma, se vogliamo, è ancora un po’ presto per ambire al premio per la migliore regia – i tocchi (di sinistro) e la relativa postura del corpo sono ancora troppo da giocatore «monopiede», così come sui lanci De Rossi si lascia preferire – però in prospettiva l’olandese può diventare assai più di una terza scelta per la Roma di Di Francesco. Se questo sia l’anticipo di un definitivo cambio di ruolo è ancora prematuro sentenziarlo, ma tra essere una mezzala che vive di rimpianti e un playmaker con un avvenire, siamo convinti che lo stesso Strootman preferirebbe riprovare. Tanto, al solito, i titoli di coda si vedranno al calcio mercato.









