
La marcia d’avvicinamento agli ottavi di Champions contro lo Shakhtar, sembra disegnata per ritrovare convinzione e risultati. Dopo il Verona, Benevento all’Olimpico e Udinese in Friuli. Non arrivasse subito una reazione, la dirigenza dovrà però iniziare a pensare a come defibrillare una squadra che ha smesso di reagire agli stimoli: che siano un richiamo alla responsabilità da parte dei dirigenti o una strigliata dell’allenatore. E tutte le posizioni – pure quella di Di Francesco – saranno valutate, se utili a dare una scossa. Non vuol dire che il tecnico rischi il posto, visto che il ds Monchi gli ha appena rinnovato la fiducia. Ma farsi domande sulle componenti della crisi – tutte – è inevitabile. A fine stagione sarà ancora rivoluzione con almeno 6- 7 big destinati a cambiare aria. Certo ieri, mentre la Roma s’imbarcava per Verona, sugli smartphone dei giocatori scorrevano i gol di Totti in un torneo di vecchie glorie, insieme a fiumi di nostalgia.










