
FISICO O TESTA – Losi non ha dubbi: «Temo sia un problema di mentalità, manca ancora quella giusta per andare avanti su tre fronti. A volte, anche dopo tutti questi anni, resto senza parole. Ma la squadra c’è, può reagire e dire la sua, altrimenti sarebbe un peccato. Così come sarebbe un peccato non utilizzare Totti». Di fisico, e non di testa, parla invece Zibì Boniek, che già durante la gara si chiedeva su Twitter se la Roma fosse in debito d’ossigeno: «È evidente che il problema è fisico, al 70’ la squadra era morta e tornava sempre indietro. Detto che non è stata neanche fortunata, va aggiunto che il Lione è forte ma non imbattibile. Brucia aver perso giocando bene metà partita, ma si può recuperare. A patto di mettere a posto la condizione, perché Spalletti non ha fatto errori. I giocatori questi sono e sono stanchi: che poteva fare di più?».
IN RADIO – Magari ritrovare «la tenuta difensiva», come consigliava Ubaldo Righetti a Teleradiostereo qualche giorno fa, mentre a Rete Sport Max Tonetto sottolinea: «Non c’è un calo fisico generale, ma sono calati alcuni singoli, che devono riposare. Penso a Fazio, Dzeko e De Rossi, ma è mancata anche un po’ di mentalità». A Radio Radio è dello stesso parere Roberto Pruzzo: «La Roma non gioca male, il problema è che Spalletti non ha cambi e quelli che ha li sbaglia. Una squadra non può giocare un tempo». E gli ascoltatori intervenuti nelle varie emittenti sono d’accordo con questa lettura, tanto che «a processo» va soprattutto la società, accusata di non aver fornito una rosa all’altezza.
MA TOTTI? – Enrico Annoni però, uno che del carattere ha fatto il tratto distintivo della carriera, non è d’accordo: «È vero che qualcuno ha giocato troppo, ma è stato lo stesso tecnico a parlare di mentalità. Non si può andare giù alle prime difficoltà ad inizio marzo. Mi dispiace che a Totti non venga concesso di aiutare la squadra. Se all’inizio fosse stato gestito meglio poteva dare una mano. Eppure, se lo facessero sentire ancora importante…».










