
L’accesso ai quarti, infatti, fa aumentare l’incasso totale della Champions a più di 70 milioni. E chissà che non possa salire per la felicità di Pallotta che si è complimentato al telefono col resto della dirigenza per l’impresa di martedì. Ma quando è avvenuta la svolta? Nella settimana che ha seguito la sconfitta in casa col Milan. E’ stato in quel momento che Di Francesco ha affrontato faccia a faccia la squadra chiedendo ufficialmente la fiducia senza troppi giri di parole. L’alternativa poteva essere l’addio, senza rancore. Il gruppo ha apprezzato il discorso del tecnico e a Napoli ha dato una risposta netta e precisa a chi parlava di spogliatoio diviso. Lo stesso spogliatoio che – a pochi minuti dalla sfida allo Shakhtar – si è caricato come mai prima d’ora impressionando lo stesso Di Francesco («In quel momento ho capito che avremmo vinto»). Eusebio ha conquistato la testa della squadra e cancellato dalla lavagna delle critiche una volta per tutte la parola “provinciale”. Nessun allenatore italiano esordiente nella storia della Champions d’altronde aveva ottenuto il pass per i quarti di finale. E ora, col Senato al suo fianco, DiFra può andare oltre.










