
DI BRUNO CE N’E’ UNO – Tornando alla convergenza di destra e allo sbandamento di mezza estate: se il nuovo, Karsdorp non avanza, il vecchio, Peres, è ancora avvolto nello scetticismo, perché reduce da una stagione mediocre. Ma proprio Bruno è attualmente il terzino destro della Roma, fino a prova contraria. Proprio lui, di nuovo lui. Il brasiliano è qui a Pinzolo, l’istruttore Di Francesco – come promesso – ci sta lavorando e non può fare altrimenti: specie nei movimenti difensivi, questi sconosciuti per un terzino alla brasiliana. Peres si applica e a oggi non è dato sapere se supererà la prova. Per adesso è il titolare e su questo non ci piove. Bruno non è ben visto dalla tifoseria, che non fa altro che beccarlo e si augura di vederlo giocare altrove. Così non è facile, nemmeno se ci metti tanta buona volontà. Poi capita l’imprevisto, proprio a lui. E’ la sindrome della nuvoletta di Fantozzi. Ecco cosa è successo: Bruno Peres, dopo aver firmato autografi (insieme con Tumminello) a un gruppo di tifosi nel consueto rito proposto e organizzato dalla Roma, si adopera in un plastico lancio del pallone. Palla in aria e Bruno col sedere per terra. La scivolata provoca risa abbondanti e l’imbarazzo dello stesso brasiliano. I social poi, fanno il resto ed ecco la ghigliottina: il video del povero Bruno che finisce in rete e apriti cielo. Insulto libero. Il pretesto è buono per dargli quasi il colpo di grazia. Così, come detto, non è facile. Non è facile nemmeno pensare di cederlo, visto che il riscatto obbligatorio è stato appena onorato per 12 milioni e mezzo.
I PRIMI CALCI – Non resta che sperare in Florenzi, che Di Francesco non vede nemmeno terzino come i suoi predecessori. Per Difra, Alessandro è mezz’ala destra o esterno alto a destra. Per ora Florenzi non è nell’uno né l’altro, perché ancora convalescente, pure lui. Corre, fa i primi esercizi con il pallone e in più svolge volentieri il ruolo di capitano, protagonista anche fuori dal campo. Nella presentazione della squadra è quello che ha parlato a nome del gruppo, chiedendo di dare tempo a Di Francesco di svolgere il suo lavoro. Ieri si fatto intervistare da Roma Radio e stasera sarà protagonista della serata in piazza per un’intervista a tu per tu, come fu per Totti lo scorso anno. Non essendoci De Rossi (e Totti naturalmente) è lui il romano da vetrina. Ma l’importante è che si riveda presto. «Ho una data e una giornata in particolare per poter tornare, con tanta voglia di spaccare il mondo. L’esperienza mi dice di frenarmi ma non ci riesco, provo a non fare le cose ma è difficile. Sto cercando di contenermi. Sono nell’ultima fase, quella in cui devo stare più attento». Mi raccomando, perché già a destra si sbanda.










