
Un esempio, per favore. «Karsdorp che faceva skip veloce sul posto su una pedana elastica. Mai e poi mai correre o saltare su pedane elastiche. Vanno bene per i bambini al parco, ma danneggiano il meccanismo di accumulo e restituzione dell’energia elastica durante il rimbalzo a terra. Credo sia un’eresia biomeccanica. C’è l’allenamento per la prestazione e quello riabilitativo. Non so se quella metodica influisce sugli infortuni, ma è qualcosa che io di sicuro non farei. Non esprimo giudizi, ci sarà un responsabile alla Roma che adesso si dovrà interrogare e capire cosa non va. I preparatori che sono alla Roma vengono dal mondo del calcio? Se non è così devono chiedersi se il loro bagaglio culturale possa andar bene lavorando con i calciatori… Eusebio Di Francesco è uno che in merito ha avuto una propria, dolorosa esperienza e sa bene cosa deve fare. Francesco Totti si faceva toccare solo da determinate persone, forse basterebbe guardare indietro per risolvere il problema…». Una critica alla Roma? «Non scherziamo, io sono romanista e faccio altro, mi occupo di attrezzature mediche all’avanguardia e non di riabilitazione. Però quello che ho visto in quel filmato, e qui parlo da ex atleta di alto livello, mai lo avrei fatto».










