
Non sono ammessi errori, anzi, per passare il turno la Roma è chiamata a fare qualcosa di più, visto che ha perso tutte le ultime 4 partite degli ottavi. Stavolta non c’è il Real Madrid davanti, ma gli ucraini hanno già dato parecchi dispiaceri alle italiane, e De Rossi ne sa qualcosa: «Sono passati anni da quell’eliminazione (stagione 2010-11, ndc), è vero ci ha fatto male, ma se dovessimo andare ai quarti la gioia che proverei io sarebbe la stessa dei miei compagni, del mister e della società. Si va avanti, di gare ne ho perse tante contro molti avversari, non rivivo mai vendette o rivincite. Stiamo crescendo, in Europa abbiamo fatto cose quasi strabilianti, dobbiamo essere entusiasti. Ora abbiamo il 50% di possibilità di passare, c’è bisogno di un altro scatto dopo quello che ci ha fatto chiudere in testa il girone, così si inizierebbe a vedere la stagione in maniera diversa, a prescindere dalla posizione finale in classifica. Noi vogliamo andare avanti per fare bene, non per salvare la stagione e poi chi lo sa… C’è tutto da giocare».
E tanto da perdere. Perché se ai primi sorteggi i giallorossi partivano sfavoriti e hanno smentito tutti, contro un avversario a portata dovranno dimostrare di aver fatto il salto di qualità, per continuare a costruire una mentalità vincente e in parte per dare ossigeno ai conti di Trigoria (oltre 70 milioni potrebbero finire in cassa col pass per i quarti). Nessun alibi per il clima rigido: «Conta fino a un certo punto. Le qualità – scommette il capitano – faranno la differenza, dobbiamo stare attenti nei primi 10 minuti a non essere alterati dallo shock termico». L’obiettivo è «congelare» la qualificazione: «Siamo venuti qui – annuncia Di Francesco – per passare il turno». E dare una svolta alla stagione.










