
Il Napoli in attacco non si è praticamente mosso, il rinforzo ce l’ha già: Arkadiusz Milik. Il centravanti polacco l’anno passato era partito col botto: 4 reti nelle prime 7 partite di campionato. Poi anche per lui è arrivata la rottura del crociato. Una perdita pesantissima per Sarri che prova subito Mertens centravanti, anche per la squalifica di Gabbiadini. Il belga all’inizio non convince, serve tempo per adattarsi alla nuova posizione. Sarri ritenta con Gabbiadini e insiste con l’esperimento (fallito) fino a Natale. Niente da fare, così l’allenatore torna a Mertens «falso nove» e stavolta arriva l’esplosione: il belga chiude la stagione segnando 28 gol in campionato. Considerando l’intensa stagione che avrà davanti, il ritorno di Milik regala a Sarri e al Napoli una soluzione tattica in più, anche perché Mertens non potrà giocare tutte le gare.
Altra vittima illustre del legamento crociato è stato Alessandro Florenzi. Il giocatore della Roma è fuori dal 26 ottobre e ha collezionato appena 9 presenze la stagione scorsa. Spalletti lo utilizzava da terzino destro, ma Di Francesco lo vede in posizione più avanzata: mezzala o esterno d’attacco. In molti temono che i giallorossi si siano indeboliti dopo la partenza di Salah, in pochi considerano il rientro di Florenzi.
Non ha subito nessun infortunio Joao Mario, ma è reduce da un campionato mediocre. Le aspettative erano alte per il portoghese, pagato 45 milioni e arrivato all’Inter fresco di vittoria agli Europei con la Nazionale. Appena 3 gol per lui e un finale di campionato quasi sempre in panchina. Nella tournée in Cina è però stato tra i migliori e può essere il jolly del centrocampo nerazzurro. Se resta (per lui c’è un interessamento del Psg), Spalletti può utilizzarlo sia dietro la punta che come esterno alto.
Non è ancora certo che rimanga, ma il Milan potrebbe rilanciare M’Baye Niang. Le qualità tecniche del francese non si discutono, ma Montella ha messo in chiaro: «Ha buone possibilità di restare con noi perché mi sembra molto più maturo rispetto all’anno scorso». Come dire se mette a posto la testa e si comporta bene può esplodere. L’anno passato a fine gennaio fu spedito in prestito al Watford quasi per disperazione. Però in Premier ha quasi sempre giocato, neanche malissimo. Nell’estate delle spese folli, il rigenerato a costo zero può essere il vero affare delle big.










