
Doveva essere chiaro, a tutti, che le partite che contavano erano Bologna e Fiorentina, assai di più di quella, pur prestigiosa, con il Barcellona. Prima di Bologna, la Roma aveva cinque punti di vantaggio sul quinto posto. Aspettando il risultato dei quinti oggi a Udine, il rischio concreto è che questo vantaggio si sia volatilizzato, mettendo di nuovo fortemente in gioco quella qualificazione alla Champions League che è ossigeno indispensabile per il bilancio. Si è fatto un punto su sei. L’errore è stato non capire che le partite che contavano erano quelle di campionato. La speranza, ora, è che questa Roma che non sai mai come ti si presenterà, stupisca al contrario. Non con il Barcellona, ma nel derby di domenica prossima che metterà in palio tutto o quasi. Una situazione in cui la Roma è stata capace di mettercisi da sola, pareggiando a Bologna e perdendo ieri con la Fiorentina all’Olimpico. Già, l’Olimpico, il fattore casalingo. Con i viola, la Roma ha raggiunto quota sei in fatto di sconfitte interne. Per trovare di peggio, bisogna tornare al primo dopoguerra. E allora meno male che il derby si giocherà in trasferta.










