
Non dimentichiamo che la tecnologia non fa diventare grandi gli arbitri scarsi. Infatti non passa giornata senza casi discutibili. Basta vedere cos’è successo in quest’ultima giornata di serie A. In Crotone-Napoli il contatto con le mani di Mertens è stato giudicato dall’arbitro Mariani non volontario: restano molti dubbi sul mancato intervento della Var. Nessun dubbio invece sulla mancata espulsione in Fiorentina-Milan di Romagnoli, autore di un fallo su Simeone lanciato verso la rete: Valeri (uomo Var) non ha imposto la correzione dovuta. In Roma-Sassuolo, Orsato ha raccolto il richiamo di Fabbri (l’arbitro al video) e ha annullato due gol dei giallorossi per fuorigioco millimetrico. È chiaro che senza Var il risultato sarebbe stato diverso pareggio: è un segno evidente di incisività del mezzo tecnologico sui casi oggettivi come i fuorigioco. Come Orsato, anche Rocchi (Inter-Lazio) si è avvalso della Var (D’Amato) per cancellare un rigore concesso alla Lazio e frutto di un contatto di braccio chiaramente involontario di Skriniar. I due migliori arbitri italiani sono stati bravi e disponibili ad ammettere l’errore. Diversamente da Gavillucci (arbitro) e Giacomelli (Var) che non sono stati capaci di intervenire su un netto fallo di Danilo con rigore negato al Bologna.










