
LA METAMORFOSI – È chiaro che l’Edin di Spalletti, quello capace di segnare 39 reti in una stagione rubava più l’occhio. Con il tecnico abruzzese (con il quale ha comunque segnato 16 gol in campionato e 8 in Champions) ha però avuto una metamorfosi che probabilmente nemmeno lui, a 32 anni, si aspettava più di poter vivere, nonostante le valanghe di gol segnate in carriera (unico attaccante in circolazione ad aver segnato almeno 50 reti in tre di cinque migliori campionati europei: Bundesliga, Premier e Serie A) e i successi in bacheca. Dzeko da gennaio in poi, s’è trasformato in uomo-squadra, il calciatore capace di prendere per mano il gruppo in difficoltà e risolvere i problemi. L’ultima Champions ne è l’emblema: la doppietta di Londra, l’aver contribuito al 2-1 col Qarabag ma soprattutto il filotto con Shakhtar, Barcellona e Liverpool che avrebbe meritato un epilogo diverso. Un giocatore nuovo, diverso, paradossalmente più completo, a disposizione quasi totale dei compagni e con una dote che in carriera aveva faticato a far emergere: il carattere.
DOPPIE SEDUTE – La nuova Roma, nonostante i 10 volti nuovi, riparte inevitabilmente dal bosniaco e dai suoi gol. L’unico capace di andare in doppia cifra nello scorso campionato. L’arrivo di Pastore non potrà che agevolarlo. L’ultima palla, quella con i giri giusti da calciare verso la porta avversaria, sarà più semplice riceverla. Un primo assaggio inizierà ad averlo in giornata o al massimo nella prima amichevole di Latina. Questa mattina prende il via ufficialmente la stagione giallorossa. Si parte subito con una doppia seduta: al mattino tutti in campo alle 9,30 mentre l’allenamento pomeridiano è previsto alle 17,30. Prima della partenza per la tournée americana saranno 4 le conferenze stampa di presentazione (oggi tocca a Marcano) con Monchi sempre presente. Le amichevoli saranno trasmesse da Roma Tv. Attualmente sono 31 gli elementi in rosa. Alcuni dei quali sono in cerca di sistemazione. Solamente una volta sfoltita la rosa, Monchi potrà accontentare Di Francesco. L’obiettivo primario per l’attacco rimane Berardi.










