
IL RINFORZO – La Roma lo ha aspettato con fiducia, non ha mai avuto dubbi sulle sue condizioni fisiche. Ieri a Genova Monchi ha detto: «Aspettiamo Emerson e Schick, saranno i migliori rinforzi per la squadra». Finora si è visto poco, ma le sue qualità sono fuori discussione. Di Francesco ha dovuto stemperare l’attesa nei suoi confronti, per far recuperare il ragazzo senza troppe pressioni. Infortuni muscolari, una preparazione atletica che durante l’estate non aveva fatto con la Samp. Solo dalla scorsa settimana Schick ha ripreso ad allenarsi con i compagni, ha segnato un bel gol nella partitella, giovedì scorso, ha capito le indicazioni tattiche di Di Francesco, il calcio che vuole e per le prossime partite potrà avere sempre più spazio. L’allenatore lo valuterà nei prossimi giorni, venerdì contro la Spal potrebbe far riposare Dzeko e dare spazio al giovane ceco, nel ruolo di prima punta. Anche se la sua posizione in campo appassiona gli addetti ai lavori: riuscirà a fare l’esterno nel tridente che prevede già un centravanti come Dzeko? Di Francesco è convinto di sì. Schick può partire da destra e accentrarsi, avendo alle spalle un terzino che può fare tutta la fascia come Florenzi. Ieri Dzeko ha mantenuto il minutaggio più alto della Roma (1600′) dopo Alisson. Potrebbe aver bisogno di riposare. E la partita contro la Spal sembra quella giusta, con la possibilità di vedere al suo posto Schick o Defrel, o entrambi in una staffetta.
DALLA PANCHINA – Anche ieri Schick ha dimostrato di saper entrare in partita anche nel finale. Con la Samp, sei degli undici gol realizzati nello scorso campionato sono arrivati quando è partito dalla panchina. Ha le capacità fisiche e mentali per poter inserirsi subito nei meccanismi di gioco della squadra. Schick ci tiene a dimostrare che i 42 milioni spesi per acquistarlo sono stati un investimento azzeccato. L’attaccante, inserito in un contesto di gioco come quello di Di Francesco, può fare grandi cose.










