
Per imperscrutabili motivi, Pioli decide di presentare un’Inter assolutamente inedita, rinunciando alle certezze raggranellate nelle gare precedenti, perché la sua idea sarebbe quella di specchiarsi nel modulo romanista, con un 3-4-2-1 in cui però gli interpreti sono molto meno a loro agio nelle rispettive posizioni dei rivali romanisti, che conoscono quello spartito a me- moria. A lungo ci si chiederà il motivo di voler esibire Candreva e Perisic, due ali pure, come esterni di centrocampo ad arare tutta la fascia e senza adeguata protezione alle spalle, non a caso nel primo tempo la Roma affonda che è un piacere. Nemmeno l’idea di addensare il centrocampo con un quadrato formato da Gagliardini, Kondogbia, Joao Mario e Brozovic è vincente, perché dall’altra parte De Rossi e soprattutto un eccellente Strootman hanno passo e idee più brillanti, e in alto Nainggolan mette in croce il povero Gagliardini, alla sua peggiore prestazione stagionale contro un avversario troppo più rapido di lui, come è evidente nell’azione dell’1-0, in cui il belga circumnaviga l’azzurro prima di stangare in rete un destro incrociato che mozza il respiro solo a vederlo. La reazione interista è confusa anche se entusiasta, arriva qualche mischia pericolosa, ma quando la Roma si distende in avanti fa male, e Handanovic salva su Dzeko al 36’.
A inizio ripresa Inter in area due volte con Candreva, con Perisic sfortunato nella conclusione (5’), poi Pioli inserisce Eder per Brozovic, Inter più sbilanciata e all’11’ Nainggolan vola in contropiede, 50 metri di corsa, Salah gli porta via l’uomo e appena lui vede la porta “bam”, altro destro da oltre 20 metri e 2-0, che roba ragazzi. Ci sarà un rigore di Strootman su Eder che il distratto Tagliavento non vede, l’unico acuto di Icardi su assist di Perisic per l’1-2, ma speranze segate via da Dzeko che sfugge a D’Ambrosio e viene atterrato da Medel in area. Perotti trasforma glaciale, e un capannello di uomini vestiti di rosso e giallo va verso la bandierina a far festa vera, tutti a darsi scappellotti in testa. Sembrano proprio una squadra vera, gente che ha ancora parecchio da dire pure in campionato.










