
«Nella vita parlano i risultati – dice Massimiliano Magni di Retesport – se l’obiettivo della creazione di una radio ufficiale della AS Roma era quello di zittire le altre mi sembra non sia stato raggiunto. Pallotta dovrebbe pensare di più ai titoli vinti da quando c’è lui, cioè zero, e al bilancio in crisi». Ilario Di Giovanbattista, speaker di Radio Radio, non si sente chiamato in causa. «Noi non parliamo solo di Roma, quindi credo non si riferisse alla nostra emittente. Detto questo, comunque, credo che Pallotta senta il terreno franargli sotto i piedi e stia cercando di dare parte della colpa a qualcuno. Continua a vendere i giocatori migliori, quando costruirà una squadra vincente?». Piero Torri di Tele Radio Stereo, l’analizza in questo modo: «Né io né la radio per la quale lavoro ci sentiamo coinvolti. Pallotta avrebbe fatto meglio a stare zitto, la sua uscita è inopportuna. Però aggiungo una cosa, chi si offende confessa la sua malafede e a Roma più di qualcuno si sarà offeso».Conciso Max Leggeri di Centro Suono Sport: «Chissenefrega». E poi c’è il Galopeira, al secolo Riccardo Angelini, che invece esce dal coro. Durante la diretta sui 92.7 Fm, infatti, accetta di buon grado le parole del numero 1 romanista. «Pallotta non ha tutti i torti e mi ci metto anch’io».










