
Al di là della vittoria, però, resto sempre più colpito da quello che gira intorno alla Roma. Accostare Eusebio Di Francesco ad un personaggio stupidotto della Settimana Enigmistica; affermare che la Roma si è accontentata del pareggio a Londra, perché vincere sarebbe stato troppo; sostenere che una coppia formata da Juan Jesus e Moreno sarebbe stata impresentabile; parlare degli infortuni degli avversari come causa determinante dei risultati; affermare che la Roma fosse già fuori da tutto, come è successo domenica scorsa, nel dopo Roma-Napoli, dimostra, ove ce ne fosse ancora la necessità, in qualche caso la mancanza di spirito critico, in qualche altro la malafede. D’altro canto, che l’ambiente sia ormai irrecuperabilmente marcio lo dimostra quanto ho sentito in una radio. Pare che una poveretta, senza presentarsi, abbia telefonato ad una signora per insultare il compagno, conduttore di quella radio. Quanta tristezza.
P.S. Nell’intervallo della gara di sabato sera sono passate otto inserzioni pubblicitarie di siti di scommesse. Sicuri che sia questa la strada per migliorare il calcio?










