
LA PARTITA Il match di sabato si preannunciava combattuto ed aperto ad ogni risultato, le pretese non sono state sicuramente deluse. Fin dall’inizio si capisce la qualità della squadra scaligera che, seppur non creando molte occasioni nei primi minuti, riesce comunque a dar fastidio alla Roma. In questo tipo di partite, il timore più grande è quello di non riuscire a sbloccare le marcature, ci pensa invece il solito Riccardi a portare la squadra di De Rossi in vantaggio. Il centrocampista giallorosso segna con un gran destro da fuori area e diventa, a gran sorpresa, il capocannoniere della squadra.
Il Verona non ci sta e reagisce, crea occasioni e sfiora il pareggio svariate volte. La Roma si salva anche grazie all’ottima prestazione di Greco, portiere che sostituiva Romagnoli. Il pareggio, soprattutto nel secondo tempo, aleggiava sul campo. Proprio nel miglior momento dei gialloblu, arriva però il raddoppio giallorosso, la firma è quella di Celar, al secondo centro di fila. La rete viene propiziata da un errore della retroguardia veronese, Besujien fa suo il pallone e serve l’attaccante slovacco che deposita in rete il pallone. Il match si conclude 2-0, grande sofferenza ma tre punti pesanti portati a casa.
GLI OBIETTIVI La Roma, ancora una volta, dimostra di esserci e di poter combattere per le alte posizioni della classifica. L’Atalanta pareggia a Firenze e perde terreno, l’Inter invece travolge l’Udinese e diventa capolista solitaria.

La Roma deve dare il tutto per tutto per aggiudicarsi la finale, vedremo se la squadra saprà confermare le ottime prestazioni delle ultime uscite e, soprattuto, di mantenere la freddezza sotto porta che tanto mancava nella prima parte di stagione.











